Royal Heritage costituisce un punto di riferimento per lo studio, la ricerca e la registrazione di documenti di carattere storico relativi a persone, famiglie e lignaggi.
L'attività si fonda esclusivamente sull'analisi delle fonti documentarie, sull'applicazione del metodo scientifico e sulla valutazione critica della documentazione disponibile, secondo criteri di rigore storico, imparzialità e trasparenza.
La piattaforma integra moderne tecnologie di archiviazione digitale, incluse, ove applicabili, infrastrutture a registro distribuito (blockchain), esclusivamente per finalità di conservazione, tracciabilità e tutela dell'integrità documentale.
Natura, fondamenti e ambiti di attività
Royal Heritage nasce nel 2025 su iniziativa di S.A.R. il Principe Reale Emanuele Filiberto di Savoia, Duca di Savoia, Principe di Piemonte e Principe di Venezia.
Esso opera quale progetto di ricerca storico-documentale, avvalendosi della collaborazione di studiosi qualificati nelle discipline storiche, archivistiche, genealogiche, araldiche, documentarie, del diritto nobiliare e degli ordini cavallereschi.
L'attività è svolta esclusivamente nell'ambito della ricerca privata e della valorizzazione culturale del patrimonio storico-documentale, senza esercitare funzioni pubblicistiche o certificative.
Finalità
Royal Heritage ha lo scopo di studiare, esaminare, ricostruire e registrare sulla base della documentazione disponibile, dati e informazioni, mediante:
- ricerca archivistica e bibliografica;
- analisi storico-documentale;
- applicazione del metodo scientifico;
- utilizzo delle migliori pratiche accademiche;
- impiego di strumenti tecnologici per la conservazione digitale delle informazioni.
Le elaborazioni prodotte hanno esclusivamente carattere storico, culturale e documentale e sono destinate allo studio, alla conservazione della memoria familiare ed alla valorizzazione del patrimonio storico.
Esse non costituiscono certificazioni, attestazioni, riconoscimenti o accertamenti aventi valore giuridico e non sono idonee a produrre effetti nei confronti di autorità pubbliche o di terzi.
Impresa Sociale
Royal Heritage opera nel pieno rispetto della normativa vigente in materia di impresa sociale, ed in particolare del D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 112. Ai sensi dell'art. 3 del citato decreto, è fatto espresso divieto di distribuire, anche in forma indiretta, utili e avanzi di gestione, nonché fondi e riserve comunque denominate, a favore di soci, amministratori o altri componenti degli organi sociali.
In conformità a tali disposizioni, le eventuali eccedenze di gestione generate nell'ambito del progetto saranno integralmente devolute in beneficenza a favore di fondazioni, associazioni regolarmente riconosciute o enti, scelti tra quelli contenuti nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, in conformità alla normativa vigente.
All'interno di Royal Heritage, nessun amministratore o collaboratore percepisce compensi per la propria attività. Inoltre, in conformità allo Statuto, al fine di vigilare anche sull'osservanza della legge e dello stesso statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione è stato nominato un Sindaco Unico.
Tale impegno costituisce elemento essenziale e qualificante dell'azione della società, garantendo la totale assenza di finalità lucrative e la piena destinazione delle risorse a beneficio della collettività.
Metodo storico e quadro normativo
Royal Heritage svolge la propria attività nel pieno rispetto dell'ordinamento giuridico vigente.
Le ricostruzioni storico-documentali possono prendere in considerazione anche la normativa storica applicabile nei diversi periodi, incluse le leggi nobiliari del Regno d'Italia, esclusivamente quale fonte storica utile alla comprensione dell'evoluzione degli istituti giuridici e delle tradizioni dinastiche.
I riferimenti normativi e documentali sono utilizzati esclusivamente a fini di studio, ricerca e contestualizzazione storica e non producono alcun effetto costitutivo, dichiarativo o certificativo nell'ordinamento vigente.
Elemento centrale di riferimento è il Regio Decreto 7 giugno 1943, n. 651 – Ordinamento dello Stato Nobiliare Italiano (pubblicato nel Supplemento Ordinario della Gazzetta Ufficiale del Regno n. 170 del 24 luglio 1943), il quale stabiliva espressamente che la materia nobiliare rientrasse nella Sovrana Prerogativa. In particolare, l'art. 1 attribuiva esclusivamente al Sovrano:
- la potestà normativa in materia di titoli, qualifiche, predicati e stemmi nobiliari;
- la concessione, rinnovazione e sanatoria dei titoli;
- l'autorizzazione all'uso di titoli stranieri;
- la revoca o sospensione delle distinzioni nobiliari.
Da tale quadro emerge chiaramente che gli onori del Regno d'Italia erano riservati esclusivamente al Sovrano, e che nessun soggetto terzo poteva legittimamente arrogarsi tali funzioni.
Origini e quadro storico
La disciplina araldica nobiliare nel Regno d'Italia ha radici antiche: le norme che regolavano i titoli, gli stemmi e le prerogative erano strettamente legate all'ordinamento monarchico e alle istituzioni preunitarie. Con la formazione dello Stato unitario furono progressivamente definite procedure, registri e organismi incaricati di vigilare sull'uso delle norme nobiliari e degli stemmi.
La Consulta Araldica
La Consulta Araldica (istituita con R.D. 10 ottobre 1869 n. 5318) fu l'organo consultivo del Regno d'Italia per titoli nobiliari e stemmi. Con l'entrata in vigore della Costituzione della Repubblica Italiana il 1° gennaio 1948, venne stabilito alla disposizione transitoria e finale XIV che «i titoli nobiliari non sono riconosciuti». Secondo la fonte dell'Archivio Centrale dello Stato, l'attività della Consulta è cessata dal 1944, ma ha continuato a funzionare un ufficio stralcio fino al 1959, quando, definite tutte le pendenze, l'archivio fu portato all'Archivio Centrale dello Stato.
Formalmente, la Consulta Araldica non fu giuridicamente abrogata fino al decreto-legge 112/2008 (convertito in legge 133/2008) e successivo decreto legislativo 66/2010 che abrogarono gli ultimi regolamenti rimasti in vigore.
Royal Heritage si propone di mantenere viva questa memoria storica, fornendo informazioni documentate e aggiornate sulle norme, sulle pratiche e sugli atti che hanno regolato i diritti araldici, genealogici e nobiliari nel corso del tempo.
La Real Casa di Savoia
S.A.R. il Duca di Savoia riveste la qualità di Capo della Real Casa di Savoia, quale erede e successore dinastico dei Re d'Italia, pur non regnando sul trono.
La sua posizione giuridico-dinastica si distingue da quella degli ex sovrani non abdicatari; secondo il terzo principio dell'International Commission for Orders of Chivalry, approvato al Congresso Internazionale di Scienze Genealogiche ed Araldiche di Edimburgo (1962), i sovrani deposti senza abdicazione conservano il pieno esercizio del fons honorum per tutta la vita. Diversamente, nel caso del Capo di una dinastia non regnante, discendente da Sovrano non abdicatario, egli opera quale amministratore delle eredità incorporee della Dinastia.
In tale veste, il Capo della Real Casa di Savoia può, in ambito esclusivamente storico e privato, esprimere valutazioni di natura storico-documentale in relazione a tradizioni, onori e qualificazioni proprie della Casa stessa, senza esercitare funzioni sovrane in senso statuale e senza alcuna rilevanza nell'ordinamento giuridico vigente.
Tali attività devono intendersi quali espressioni di carattere storico e culturale interno, prive di effetti costitutivi, dichiarativi o certificativi di diritti, status o qualifiche giuridiche.
Resta estranea alle finalità di Royal Heritage qualunque forma di riconoscimento nobiliare. In taluni casi, è ammesso l'uso discrezionale di trattamenti di cortesia.
Esclusione di effetti giuridici
Royal Heritage non è un'autorità pubblica né un organismo certificatore.
L'attività svolta non comporta il conferimento, il riconoscimento, la convalida o la certificazione di titoli nobiliari, stemmi, predicati, onorificenze, ordini cavallereschi o qualsiasi altro status giuridico.
Ogni documento, rapporto o elaborazione prodotto nell'ambito del progetto ha esclusivamente valore storico-documentale, culturale ed informativo ed è destinato alla conservazione e allo studio della memoria storica.
Royal Heritage